Mercoledi 25 Marzo, aula cinema gremita di studenti di numerose facoltà. I ragazzi aspettavano con impazienza Carlo Mazzacurati, regista di "Notte italiana" e de "La lingua del santo" e sceneggiatore di "Marrakech Express".
Fin dalla sua entrata si è resa manifesta la sua natura modesta e semplice. Vestito con jeans e camicia a scacchi, si è seduto alla cattedra, di fronte la platea di giovani.
Dopo essere stato presentato dalle parole di Bernardo Valli, preside di sociologia e Ilvo Diamanti,
il regista ha parlato del suo ultimo lavoro "la giusta distanza". Storia di un piccolo borgo alle foci del Po, messo in subbuglio dall'arrivo di Mara, una giovane e provocante maestra. Molte vite a Concadalbero, questo il nome del luogo, verranno cambiate per sempre a causa della sua venuta.
Mazzacurati crea un film dove a tratti si mescola ironia, poesia e noir. Un' opera dove, come nella realtà più vera, non sempre si arriva a spiegare ogni cosa e non tutto va come si vorrebbe.
I personaggi, caratterizzati in maniera marcata, ma mai pesante, si raccontano un poco alla volta nelle loro luci e ombre e alla fine del film, alcuni sembra di conoscerli da una vita.
L'opera segue diverse strade parallele. Quella del thriller, del giornalismo investigativo, dell'immigrazione, quella della modernità, che irrompe in un luogo dove tutto ha sempre faticato a cambiare, creando così un senso di benessere malato e marcio alla radice.
Tortellino n.4
venerdì 27 marzo 2009
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Bullet Train3 anni fa
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sì,bellissima giornata venerdì con un incontro con il regista Mazzacurati assai interessante...il film mi è piaciuto molto è di sicuro,paul,il tuo commento può fare da trailer...sono d'accordo con tutto quello che hai detto anche se hai tralasciato i frequenti assassini ai cani(...A proposito dei cani... SCHERZO!)...allora questa volta nn dirò VIVA ME!!! ma VIVA QUELLO DEL CINEMA!!!
RispondiElimina-tortellino n3-(giulybaffo)